La società romana Ulixes Capital Partners è una holding costituita da Andrea Bonabello ed altri specialisti dei settori banking,  finance, legal, venture capital e management, che si occupa di investimenti in Italia in favore di startup e pmi innovative. La società -a metà tra un business angel e un fondo di venture capital-  apporta in co-investimento l’importo variabile tra 30 e 50 mila euro a favore di società dei settori AI, Biotech, Cleantech, Edutech, IoT.

In questa newsletter voglio prendere ad esempio una loro recente operazione per ragionare un po’ di finanza e del mercato delle innovazioni tecnologiche.

 

Premessa

Sul finire dello scorso anno 2019 Ulixes Capital Partners ha rilevato per 30 mila euro una quota di minoranza del capitale di Execus Italia srl. Questa sociatà -definibile come startup innovativa-  è partner di Linkedin per la formazione in materia di social selling, sales navigator e soluzioni per potenziare le vendite. Lo studio legale BLB ha fatto da  advisor curando i contratti diinvestimento ed i patti parasociali.

 

La società target

Execus Italia srl offre formazione per il sales management, reti vendita e professionisti che vogliono sfruttare le opportunità del digital e dei social per le vendite, consulenza in digital sales strategy e digital marketing. Tra i suoi clienti dichiara Confindustria, CNA, Arval, Microsoft,  voyageprive.com, Confartigianato ed altri appartenenti al settore  delle pmi.

Dal 2018 la società ha dato avvio ad un processo di espansione all’estero, integrando la sede milanese con sedi in Svizzera (Lugano) e Spagna (Barcellona). I programmi futuri di espansione geografica includono Francia, Germania, Austria, Paesi baltici.  I numeri dell’esercizio 2018 mostravano un turnover di quasi 750 mila euro e un ebitda di 59 mila euro. I previsionali 2019 sono rispettivamente 1,3 milioni (+73%) e 175 mila euro.

 

L’apporto del socio di minoranza 

Subito dopo l’investimento di Ulixes Capital Partners, Execus Italia srl ha lanciato una campagna di equity  crowdfunding sulla piattaforma  Mamacrowd, con un obiettivo minimo di 300 mila euro, per una quota del 7,89% del capitale, e un obiettivo massimo di un milione di euro. La campagna prevede anche un reward crowdfunding: a tutti i partecipanti saranno assegnati prodotti formativi online e in aula della società, a seconda della quota sottoscritta. Scopo della campagna su Mamacrowd è raccogliere fondi (capitale proprio) per velocizzare il processo di crescita e sviluppo, sia nei mercati dove Execus Italia srl è già presente, sia in mercati nuovi. A proposito dell’investimento in Execus Italia srl, Andrea Bonabello ha dichiarato:  ”La società ha già un respiro internazionale e userà le risorse del crowdfunding per ampliare la rete commerciale e la presenza sui mercati internazionali”.

Le previsioni aziendali sono per destinare il 70% circa dei fondi raccolti allo sviluppo dell’internazionalizzazione, il 20% all’inserimento di nuove risorse in azienda, la parte restante  per marketing, investimenti in tecnologie e l’upgrade della piattaforma digitale.

 

Conclusioni

Una scaleup può essere definita come una startup ad alto valore innovativo che attraversa una fase di crescita in termini di dimensioni, fatturato e investimenti e che si sta espandendo all’estero tramite partnership strategiche.

È un’impresa che ha dimostrato di essere scalabile e che ha già raccolto significative validazioni di mercato, passando dal delineamento del proprio modello di business all’execution, ovvero alla realizzazione concreta.

Le scaleup sono realtà imprenditoriali che meritano attenzione perché hanno raggiunto la maturità per poter chiudere round importanti di finanziamento, espandersi oltre i confini del proprio Paese e diventare imprese consolidate. Negli ultimi anni in Europa si è verificata una crescita del numero delle scaleup e dei finanziamenti da queste  raccolti, ma non è ancora sufficiente per chiudere il gap con le altre economie, prima fra tutti quella degli Stati Uniti. Per creare un ambiente a loro favorevole occorrono molti elementi, tra cui maggiori servizi, supporto e formazione. A Milano –ad esempio- lo ha capito PoliHub (incubatore per startup del Politecnico) che nel 2019 ha potenziato i servizi rivolti alle scaleup.

Chi volesse cimentarsi con questa realtà può attingere ai dati di SEP (Startup Europe Partnership) e ScaleIT, piattaforma-evento e programma per scaleup italiane e dell’Europa Sudorientale, oltre che alle consuete fonti di informazione internazionale. L’unico dato che vale la pena di riportare sul contesto italiano delle startup è che questo incuba un numero di scaleup ancora molto basso (l’Italia nel 2017 era all’11° posto nell’Europa continentale sia per numero di scaleup che per capitale raccolto): 135 che hanno raccolto in tutto 970 milioni di dollari.  Rispetto all’Italia, il Regno Unito  è riuscito a dare vita ad un numero di scaleup 10 volte superiore che complessivamente hanno  raccolto oltre 20 volte più investimenti.