Dal film “Guardie e ladri” del 1951 ….
“- Lorenzo Bottoni (Aldo Fabrizi): Te sparo sai.
– Ferdinando Esposito (Totò): Non puoi.
– Lorenzo Bottoni: E perché?
– Ferdinando Esposito: Puoi sparare solo per legittima difesa: io non offendo.
– Lorenzo Bottoni: Va bè, allora sparo in aria a scopo intimidatorio.
– Ferdinando Esposito: E va bè, io non mi intimido e resto qua”.
In Italia la lotta contro l’evasione spicciola sembra eterna ed eternamente sospesa.
Premessa
I dati conosciuti dalla autorità fiscale crescono di giorno in giorno. L’informatica alimenta in tempo reale i server gestiti dalle agenzie fiscali (Entrate, Demanio, Territorio, Dogane), enti previdenziali e assistenziali (Inps, Inpdap e Inail), ministeri, comuni, regioni. Con quali risultati?
Il grande fratello
Con il «Servizio per le informazioni sul contribuente» («Serpico»), sono innumerevoli i dati (fiscali e non) conosciuti alla autorità fiscale per mezzo del codice fiscale del contribuente. Per ciascuno di noi:
- patrimoni
- dichiarazioni dei redditi
- eventuali pendenze con l’amministrazione finanziaria (verifiche in corso, cartelle di pagamento, accertamenti)
- redditi percepiti
- scontrini farmaceutici ed altro portato in detrazione
- interessi sul mutuo
- costi del condizionatore ed altri interventi edilizi
- immobili posseduti (perimetri catastali di case, appartamenti e terreni)
- beni mobili registrati (autovetture, moto, barche, aeroplani)
- spese per utenze (elettricità, gas, telefono e acqua)
- iscrizioni a circoli
- viaggi
- contributi pagati per la colf
- modelli Isee presentati.
Parlando di imposta sul reddito delle persone fisiche vediamo però che l’ammontare del gap irpef per imprese e lavoratori autonomi rispetto al PIL (anni 2010-2015) non ha beneficiato in alcun modo della esistenza di questo “sistema” (ministero dell’economia e delle finanze “Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva anno 2017”): anno 2010: 1.8%; anno 2011: 1.9%; anno 2012 1.8%; anno 2013 1.9%; anno 2014 2.0%; anno 2015 1.9%.
Pensando invece alle imprese ed ai lavoratori autonomi e, quindi, all’imposta sul valore aggiunto (IVA) osserviamo che nemmeno l’ammontare del gap iva rispetto al PIL (anni 2010-2015) ha tratto beneficio dalla operatività di Serpico & Co., nonostante le pressioni in termini di adempimenti dichiarativi posti in capo a questi self employed (ministero dell’economia e delle finanze, stessa fonte prima citata): anno 2010: 2.1%; anno 2011: 2.2%; anno 2012 2.2%; anno 2013 2.2%; anno 2014 2.2%; anno 2015 2.1%.
Anche i dati relativi agli anni più vicini non aprono a risultati diversi. Annualmente una commissione del ministero dell’economia e delle finanze (Mef) pubblica una relazione sull’economia sommersa e sull’evasione fiscale. La più recente (ottobre 2018) riporta i dati 2016. In essa si legge che “l’evasione fiscale e contributiva è quantificata per il 2016 in 107.522 milioni di euro, con un incremento di 709 milioni di euro (+0,7%) rispetto al 2015”. Nel totale sono inclusi anche i contributi previdenziali, ma il loroapportoè trascurabile. Difatti la sola evasione fiscale vale circa 96 miliardi di euro, ingran parte generati dall’evasione IVA ed IRPEF da lavoro autonomo edimpresa.
L’archivio dei rapporti finanziari
L’archivio dei rapporti finanziari è una banca dati dell’anagrafe tributaria che contiene le informazioni che gli operatori (es. banche) devono periodicamente trasmettere alla autorità fiscale. In pratica, è un archivio in cui sono contenuti dati identificativi e contabili dei soggetti (persone fisiche, società, enti) titolari di rapporti aventi natura finanziaria. Le informazioni “passate” al fisco sono essenzialmente i saldi e le movimentazioni dei rapporti attivi. La nascita dell’archivio è dovuta al Decreto “Salva Italia” (D.L. n. 201/2011) il quale così evidenziava le utilità del nuovo nato: “L’efficacia dell’azione di contrasto dell’evasione è strettamente correlata anche alle informazioni a disposizione degli organi ad essa preposti. Tra tali informazioni assumono una specifica rilevanza quelle relative ai rapporti di natura finanziaria, che possono rivelare l’esistenza di componenti positivi di reddito sottratti a tassazione, così come di corrispettivi rilevanti ai fini dell’IVA non contabilizzati” (dalla relazione governativa).
Plastic money
Anche le cosiddette carte di creditoo cartedi debito ricaricabilisono oggetto di comunicazione da parte degli operatori finanziari. Le informazioni richieste dal fisco per le carte di credito sono l’importo totale degli acquisti effettuati nell’anno, l’importo totale delle ricariche effettuate nell’anno e l’importo totale del valore delle carte acquistate nell’anno per le prepagate non ricaricabili.
Conclusioni
Secondo la Corte dei conti (“l’utilizzo dell’anagrafe dei rapporti finanziari ai fini dell’attività di controllo fiscale sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello stato” del luglio 2017) le indagini finanziarie sono andate progressivamente calando nel corso degli anni. Nel 2017, l’Agenzia delle entrate ne ha espletate 1.601 (contro le 2.846 dell’anno precedente e le 4.793 del 2015) e la Guardia di finanza ne ha fatte 82.605 (contro le 208.258 del 2016 e le 158.042 del 2015). Le ragioni dello scarso uso delle indagini finanziarie? Torna all’inizio di questa newsletter
